mercoledì 1 aprile 2009

IN QUESTO MONDO DI FROSCI...

Chissà se son capace ancora di scrivere… più che altro di star seduto davanti allo schermo radioattivo per un certo lasso di tempo senza contrarre effetti estremamente lassativi…
Ma soprattutto chissà se c’è ancora qualcuno che legge le fesserie che solgo scrivere. Perché sarebbe molto confortevole per me scoprire che mi hanno lasciato virtualmente solo. Come un pazzo che discorre solo con sé stesso. Come Ernesto il gitano che faceva tornei di carte da solo, con tanto di barate a destrammanca, insulti e quant’altro. Fondamentalmente è bello essere abbandonati virtualmente, come pure è bello abbandonare fisicamente il perverso giuoco dello svelarsi via telematica preferendo la via poetica o pseudo-tale, preferendo le canzonette romantico-insurrezionaliste (che presto si spera usciranno dal sarcofago), preferendo il discorso diretto occhi negli occhi, preferendo l’organizzazione di eventi tangibili e partecipabili non feisbuccamente, preferendo l’amore fisico e spirituale a quello telematico-apostolico-
Comunque sia sempre codesto mezzo sto utilizzando, sia forse solo per quei 3 o 4 gatti che ancora navigano in queste acque di tanto in tanto. Se il mare è inquinato va pulito. Se collasserà il sistema intenet faremo una gran festa pagana a numero rigorosamente chiuso (vietato l’ingresso ai minchioni). Se non collasserà vedremo di farlo collassare noi distruggendo il sistema dall’interno. Oppure chissà, costruendolo…
Ciò per dirvi che se ancora di tanto in tanto scrivo una motivazione c’è.
Eccola:

L’Associazione culturale LiberaMente Camuni e il Comune di Bienno
PRESENTANO

PAROLE DI CELLULOIDE
GRANDI ROMANZI AL CINEMA

Giovedì 9 Aprile 2009
LA VITA AGRA
REGIA C. LIZZANI (1964)
DAL ROMANZO DI LUCIANO BIANCARDI

Giovedì 16 Aprile 2009
IL PASTO NUDO
REGIA D.CRONENBERG (1991)
DAL ROMANZO DI BURROUGHS

Giovedì 23 Aprile 2009
LO STRANIERO
REGIA L.VISCONTI (1967)
DAL ROMANZO DI ALBERT CAMUS

Giovedì 7 Maggio 2009
IL DESERTO DEI TARTARI
REGIA V. ZURLINI (1961)
DAL ROMANZO DI DINO BUZZATI


Tutte le proiezioni si svolgeranno nella Biblioteca Civica di Bienno sita in Via Contrizio alle ore 21 di ognuna delle date sopraindicate.
Ingresso libero e gratuito.
VI ASPETTIAMO!!!

Altro missà che non ho voglia di scriverlo proprio…
Tornerò alle mie canzoni. Presto dal vivo spero, anche se in questo mondo superindieanarcofescion oppure superpainonazipop è difficile per uno scapigliato cantautorotto post-folk per giunta provinciale per giunta camunoalpinolumbardo in camicia a quadrettoni tipo alpin-grunge con la chitarrina classica e per niente froscioindietrandypunkyfikyfiky. Il mondo vuole i frosci. Bah… io mi fido dell’inconscio della gente… Torneranno a denudarsi gli incosci (e non loso, pure le in-coscie eh eh eh!) e la gente della strada tornerà a nutrirsi di autenticità, semplicità, genuinità e visceralità. Forse di poesia. Finirà l’incantesimo, finirà!!! Ahahahahahahahh!!!!!
FROSCI!!!!

sabato 14 marzo 2009

Soliti deliri psicomistici

Finalmente le temperature polari tipiche di quest'inverno si stanno addolcendo un poco. Che vengano a dirmelo in faccia quei finocchi di scienziati fiamminghi che l'Italia tra qualche anno sarà una fornace. Se noi saremo una fonace loro saranno finalmente stati inghiottiti da quel mare che per voler di Dio dovrebbe essere sopra le loro teste ma che hanno voluto sfidare per costruire quelle terre laide e tristi denominate Paesi Bassi (non faccio differenze tra Olanda e Belgio), piene di tulipani, zoccoli, zoccole e supermercati dello sballo. Non ci sono mai stao a dir la verità. Non so nemmeno se ci andrò. Forse tra qualche anno andrò a visitare i Paesi Bassi in sottomarino, quando avranno fatto la stessa fine di Atlantide. Scusate la bestemmia d'aver accostato questi due luoghi. Mi perdonino gli spiriti di chi abitò Atlantide (in primis Ermete Trismegisto).
Comunque sia molti di loro scapperanno proprio da noi in Italia, nella grande fornace che utilizzeremo in luogo dei normali gas, forni e stufe per scaldare succulenti cibi. Magari verrà giù pure Koon il mio sosia belga conosciuto qualche anno fa a Valencia. Si spaccerà per me. Ma io sarò forse alle pendici dell'Himalaya con la barba lunga a trascendere l'intrascendibile, mentre lui sarà ancora lì ad approfittare della fornace per scaldare enormi pezzi di copertone che chiamerà impropriamente "hashish". Che stia attento però il caro Koon di non incappare in qualche ronda notturna e pigliarsi una scarica di mazzate. Va beh che tanto le ronde le faranno un paio di settimane e poi si romperanno le palle. L'importante è che se ne parli in tv. E comunque gli stupri continuano, c'erano prima (quando non se ne parlava ancora) e ci saranno poi. Non è di certo questa la soluzione di un problema che è fortemente radicato nell'umanità più "bassa" e animalesca. E' il materialismo estremo il male principale della nostra società, il cancro che ci dilania piano piano senza quasi che noi ce ne accorgiamo. Anzi, non ci accorgiamo proprio di nulla, nemmeno di quei fiorellini che stanno iniziando a fiorire, nemmeno di quella luna che fu bellissima e piena in questi giorni, nemmeno di quell'universo che ci portiamo dentro. Stiamo tornando primitivi. Non mi stupirei se accadesse un'involuzione della specie, una regressione verso speci umanoidi, solo un po' più tecnologici e robotici.Per foruna c'è ancora chi porta avanti l'evoluzione di questa nostra specie, che a mio avviso dovrebbe essere continua e dovremmo impegnarci costantemente in ciò, senza tuttavia preoccuparci di eventuali frutti da cogliere. Se continuiamo a inseguire "frutti" (nel senso di scopi, ovvero vivere interessati, fare tutto per un eventuale guadagno) saremo sempre infelici. L'assenza di scopi non può essere che un pregio. Però l'assenza di scopi non può essere che uno scopo. Quindi boh... viviamoci addosso coscientemente e ... che cazz... tutto è relativo, ognuno faccia ciò che vuole. Con DECORO però ovviamente.
Buon finesettimana!

giovedì 5 marzo 2009

CINEFORUMAMOREFANTASIA

POtrei addirittura rompere i coglioni a chi legge. Del resto ultimamente una delle occupazioni da cui traggo maggior giovamento, accanto al suonacchiare canzoncine utopisticheggianti, ascoltarmi "Girl from ipanema" mentre mi massaggio i testicoli o pensare all'infinito sdraiato su un divano con lo sguardo rivolto fuori dalla finestra, è senz'ombra di dubbio l'atto di porre "diti" in varie piaghe, oltrechè in altre ben più accoglienti zone magari belle calde ed umide provocando ansimi e anticipando inserzioni di più vigoroso volume. Eppoi questo blog è mio e me lo gestisco io. O al limite Dio. Se non vi piace non leggetelo (come fa la maggior parte della gente e nonostante ciò continua a vivere tra gioie e dolori), passate direttamente a feibuc oppure guardatevi le donnine biotte su qualche scabroso sito scandinavo. Oppure compratevi farfalle da collezione su ibei. Oppure spengete il calcolatore e dedicatevi ad attività più sane come l'arte, l'amore o la contemplazione del creato. La guerra è fin troppo facile da fare. O almeno da far scaturire. Un piccolo sforzo per trasformarla in qualcosa di costruttivo non sarebbe di certo un male. Fatto sta che la guerra alla gente piace se no non si farebbe nemmeno. l'amore pure. Il purè anche.

Quindi tantovale che inizi io a costruire qualcosa invece di distruggere come è mio solito fare su queste pagine. Il Sacro Camuno Impero ad esempio, dopo essere stato creato da me (nella sua accezione più utopistica ed ideale) si è suicidato da solo senza il bisogno di doverlo eliminare. Forse tornerò in futuro. Attenderemo la risurrezione dei morti in ansia. Basta che non vogliano mangiarsi il mio cervello se no vanno veramente a finire male. VAgheranno per l'eternità in uno stato di trip perenne e tormentuoso e una fucilata in testa potrebbe essere la cosa che più desidereranno. Il mio cervello è avvelenato. Per fortuna ne sono portatore sano e grazie alla supervisione di Capitan Decoro riesco a conviverci in maniera quasi equilibrata. Ma di lavoro da fare ce n'è ancora parecchio. Per ora si potrebbe iniziare col godere delle piccole conquiste quotidiane. Senz'ansia, senza fretta. Poi arriveranno tempi più maturi in cui si dovranno fare passi più grossi e faticosi. Preferire loe salite alle discese potrebbe esser già una buona idea. Quando poi c'è il piano non ci resta che goderne. SE è un clavicembalo ancor meglio, mi ha sempre affascinato quel suono pizzicatamente agrodolce. Se è un organo poi... trascenderemo... se addirittura è un hammond e a suonarlo c'è nientepopodimeno che Ray Manzarek... attenderemo la resurrezione di Jim Morrison (ma sarà morto?) come gli ebrei continuano ad attendere un messia dopo le delusioni prese co Gesù Cristo (un hippy!) e Amy Winehouse (una zoccola!).

Vorrei ora cogliere l'occasione per fare un poco di pubblicità:



L’Associazione Culturale LiberaMente Camuni e la Biblioteca Civica di Bienno
L PRESENTANO:
Ricordando Volontè
Rassegna cinematografica dedicata all’attore Gianmaria Volontè (1933-1994), scomparso 15 anni fa.
Giovedì 12 marzo 2009
“Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” (1970) di Elio Petri

Giovedì 19 marzo 2009
“Sacco e Vanzetti” (1971) di Giuliano Montaldo

Giovedì 24 marzo 2009
“Sbatti il mostro in prima pagina” (1972) di Marco Bellocchio

Giovedì 2 aprile 2009
“Todo Modo” (1976) di Elio Petri

Ore 21:30 Biblioteca Civica di Bienno.
Ingresso sempre libero e gratuito! Vi aspettiamo!



Speriamo che almeno stavolta ci sia un po' d'affluenza... Cazzo... Film gratis, tra l'altro bei film, visti in compagnia di gente fica (come per esempio Kamal il cantautore visionario) nella splendida cornice (vernice blu a parte...) della Biblioteca Civica di Bienno...che volete di più? Birre? va beh potete portarvele... Potreste anche portarvi le vostre morosine o morosini invece di portarle/i al multisala a pagare un puttanaio per vedere tamarrate americane dell'ultim'ora ingozzandovi di fetidi popcorn fritti nello strutto di cinghiale moldavo. POi va beh se partite già col pregiudizio che non vi piacciono "quelle robe lì da comunisti" statevene pure a casa a limonare via feissbuc con personaggi di dubbia moralità (oltrechè di dubbia esistenza) che vi salutano dall'altra parte del mondo tutti belli palestratiabbronzati con le chiappe al vento facendo surf mentre voi rintronati sulle vostre sedie accumulate cuscinetti di cellulite trangugiando bibite gassate e scoireggifere.

POi gira pure la voce che in un locale di Bienno conosciuto anglosassonemente come il mio ferro ci sia pure un èppiauar il giovedì sera, cosicchè si potrebbe concludere la serata dibattendo del film bevendosi un bel paio di birrette, con comunque estremo rispetto del codice della strada.

Con questo potrei avere anche terminato.

Vi lascio invitandovi a vivere e lasciar vivere ovviamente. Viva l'amore ostia!!!



Kamal

lunedì 23 febbraio 2009

AMARONE IL NETTARE DELL'AMORE

Notizie dal Fronte Camuno centrale:
Il ergente Caporalmaggior Megadirettoregalattico nonchè presidente e forse unico membro ufficiale dell'Associazione Culturale Liberaente Camuni è stato di recente colpito da una raffica di proiettili giusto giusto nel centro del petto, dove risiede il suo calloso cuore camuno-gitano. Nonostante la prognosi sia riservatissima voci di corridoio affermano di averlo visto nel pomeriggio di ieri domenica 22 febbraio passeggiar meditabondo sul lungolago di Vello in compagnia del suo bel corpo e della sua anima nobile, oltrechè dell'onnipresente Dio, che come suo solito vestiva un lungo abito trasparente di vento. Girano già voci di alto tradimento alla Santissima Patria dato che si trovava completamente disarmato (fatta eccezione per il pistolino) all'infuori dei confini dell'Impero passando praticamente inosservato (a parte per il fatto che è un bel figo) tra le genti del luogo. Girano voci che ormai il confine dell'Impero si sia esteso ben oltre il Trentapassi. Girano voci di complotti internazionali. A Temù una tribù di uomini di Neanderthal sta già meditando un attentato riservato al sopracitato Sergente Caporalmagg.desticazzeccc...
Comunque sia la prognosi rimane altamente riservata. Chi vi scrive è lo Spirito Santo in persona, casualmente di passaggio dalla Valle Camonica sulla Via delle Indie, come avrete capito la Geografia non è il mio forte, comunque sia sono lo Spirito Santo e di conseguenza posso essere in qualunque luogo in qualunque momento. Qualche anno fa ero un assiduo frequentatore di bagni dove spiavo le belle ragazze mentre si facevano la doccia, questo finchè un giorno casualmente capitai nel cesso di un camionista bavarese mentre andava di corpo. Credetti di trovarmi all'inferno nel girone degli adulatori, condannati ad essere immersi nello sterco per l'eternità. Imparai la lezione però. Mai più spiai le belle fiche di nascosto, anche perchè quell'indecoroso passatempo mi poneva in situazione di alto rischio per un'eventale scomunica da parte del Waticazzo.
Comunque sia, nonostante la prognosi del Dr.Prof.Carlazzi anche conosciuto come Kamal sia riservata, scrivo a suo nome. Anzi aspettate un attimo... mi faccio il ricciolo ai baffi... quasi quasi mi faccio una suonata... oppure trascendo nell'immenzidà... oppure organizzo un cineforum... oppure scrivo ancora quattro cappellate...
Ebbene sì, sono io!!! Ci eravate cascate/i vero??? DEl resto a Carnevale ci si traveste e ogni scherzo vale! Spero ve lo stiate passando bene. Io sinceramente come sempre vesto i panni di me stesso e non è poi così semplice data la mutevolezza del mio spirito (per ora non di certo Santo ma ci sto lavoricchiando...). Però ci sto bene. E io ci sto come cantava Rino Gaetano. E io me la canto, comuynque essa sia. La primavera è ancora un miraggio. Godiamoci intanto questi ultimi sprazzi di freddo polare artico Poi volendo potremmo farne di cose... Con un pizzico di coscienza spirituale e sociale potremmo farne pure di buone. Lasciarci alle spalle la vecchia pelle ormai morta e abbracciare nuove realtà che oramai ci appartengono molto di più. La primavera non è poi così lontana di fatto. E se fosse sempre primavera? Non sarebbe vero, semplicemente non sarebbe vero. Per nascere bisogna prima morire e viceversa. Bella è la vita in ogni sua sfaccettatura. Poi ovviamente ogni tanto si bestemmia (del tipo che Febbraiuo è il mese che più mi fa cacare).... ma fa parte del gioco, del magnifico giuoco della VITA.
Ora mi sa che stacco... corro a cantarla anche perchè davanti a un computer è difficile coglierla nella sua interezza. Il top sarebbe davati a un bel paio di occhi che dico io. Oppure davanti all'occhio di Dio.
Tante buone cose a tutte/i. Più amore meno guerre. Più formagella meno sottilette. più amarone e... più amarone!!!

domenica 15 febbraio 2009

Non so nemmeno cosa scrivere però so che ho voglia di farlo. Scrivere e pure mille altre cose. E pur nessuna. Anzi forse farei bene ad andare a dormire (con le galline...magari mi fan pure divertire eh eh eh) dato lo stile di vita mantenuto in questi ultimi giorni, basato principalmente su 3 cose ovverosia zingarismo, alcol e gioppinate adolescenziali (un po' in ritardo...), Va beh forse è meglio che non m'addentri più di così nelle mie faccende personali, dato che non è mia intenzione farvi fare i cazzi miei. Piuttosto sarei intenzioato a farmi le fiche vostre.
Ma cazzifighetetteculi a parte, parliamo d'altro. Spero che abbiaye passato in maniera decorosa la festa degl'innamorati denominata San Valentino. Avrete sicuramente regalato manette e frustini al/alla/agli/alle vostri/vostre partner più o meno sessuali. Qualcuno avrà composto versi d'more da recitare tra una palpata di culo e un pompino alla birra. Coloro poi i quali si sono ritrovati nel fatidico giorno dedicato a questo santo di cui non si sa nulla se non che probabilmente si sta ancora rigirando nel sarcofago bestemmiando in macedone vedendo migliaia di milioni di rincoglioniti cronici che corrono a comprare stronzate immonde cuoricinose plasticose mielose da fare schifo, ... mhhh ah si stavo parlando di coloro che si sono ritrovati senza partner durante questa tristerrima festa. Qualcuno avrà deciso di accoppiarsi con del vino rosso. Qualcuno si sarà regalato nuovi arti superiori ormai consunti a forza di pippe, qualcun altro avrà regalato una rosa di Rosario il ciclista indiano alla propria bambola gonfiabile, qualcuno l'avrà semplicemente riempita di sbora, qualcuno invece come il sottoscritto si sarà fatto invece un bel po' di cazzi suoi o meglio ancora tutte le vostre fiche. Poi ci saranno centinaia di singols che hanno approfittato proprio del clima sanvalentinesco per andare in cerca dell'amore, facendosi numerare come gli ebrei di Auschwiz per partecipare a giuochicciuoli da checche in locali da checche con musica da checche. Per fortuna ci sarà ancora (vecchi valori!!!) chi invece ha intonato canzoni alpine rallegrando l'atmosfera di luoghi sennò troppo snobbartistoidintellettualoidifrosci.E che storia d'amore è più romantica di quella dello "spazzacamin" e della "bella signorina"? Giulietta e Romeo non gli fanno manco una pippa allo spazzacamino.
Domani tutti sapremo come i vips hanno passato San Valentino. Ognuno si misurerà con loro per vedere se effettivamente il nostro è stato all'altezza.
Personalmente il mio reaglo avrei dovuto farlo alla vita. Sono innamorato della vita (in tutte le sue sfaccettature belle o brutte che siano). Non so, a Madre Natura, Dio o chiamatelo come cazzo vi pare. Alla provvidenza che ci assiste anche e soprattutto in momenti in cui la nostra anima esce dal corpo per andare a dormire, in momenti in cui la coscienza s'azzera totalmente. E così ci fa svegliare di soprassalto da uno stato di morte prematura alla stazione giusta evitando tristi e spiacevoli inconvenienti. Però è quando si è coscienti che bisogna "costruirsela" (la provvidenza, potrei anche parlare di karma volendo anche se è forse è meglio rimanere in termini più occidentali per evitare esotismi che possono ridursi ad essere fini a sè stessi). Dio c'è se ci credi, se lo vedi, se no non esiste. Eh alla fine finisco sempre lì coi discorsi. Inizio a parlare di tette e culi ed arrivo sempre su argomenti trascendentali. Ma del resto anche le tette possono portare alla trascendenza. çe vie del Signore sono infinite. Ognuno ha la sua. Non esistono sentieri uguali per tutti. Ed è pure per ciò che sistemi politici come il comunismo non possono che essere solo modelli d'ispirazione utopici ai quali magari tendere ma che dal momento che vengono realizzati sul piano concreto cadono. Comunque sia i politici sono tutti vecchi laidi e rincoglioniti. Dio qualcuno pensa che sia una statuetta di legno. Le puttane non possono esercitare la loro nobilissima professione iscrivendosi all'albo delle zoccole ma sono costrette a fare tutto in nero magari obbligate. Si va a cercare Dio su Marte quando è proprio qui, dentro di noi.
Non ci resta che imbracciare la chitarrina intonare canzonette oppure cantarle a cappella, oppure farsi succhiare la cappella. Perchè la vita è una figata anche se non sempre sorride. A volte fa schifo ma è così. Prendere o lasciare.
Quindi festeggiamoci allegramente San Faustino e Giovita (lo farei pure io se non fossi esausto dagli eventi zingarici) o qualsiasi altra festa oppure nessuna. A cuore aperto. E tutto il resto è roccherrollohyeah!!!

lunedì 2 febbraio 2009

CONSIDERAZIONI DI CARATTERE STRETTAMENTE MUSICALE

Il mio consiglio?

Per iniziare spengiamo le distorsioni

e smettiamola di urlare

se non abbiam niente da dire

di ultraingurgitato e indigesto

perchè le orecchie sono un bene prezioso

donateci da Dio o chi per lui/lei.



Spengiamo le distorsioni

smettiam di nascondere i difetti

con scoregge elettrosbronze

obsolete e fuori luogo.



Tormiamo a cantarle

serenate a fior di luna

alle ninfette saltellanti

e danzatore.



Torniamo a stornellare

poesiuole tristallegre

col buon vino nel bicchier

liquor d'amore.



Mica birre gassabonde

industriali e nauseabonde

fatte con scorreggiatomici

ingredienti per coprofagi.



Meno duri sulla faccia

sorridiamo alla vitaccia

la chitarra dolce e fioca

canterà alla bella fica.



Rocchenrollo morse orsù

con Gimmorrison finì

si evolviò nel tum-tum-tum

che mi ruppe il pistulì.



Orsù dunque chitarrina

cantarella e birichina

canta pene e dammi gioie

di leccare una vagina.



Fisarmoniche et tamburi

allietate gli almi oscuri

perchè possano danzare

e forse al suolo stramazzare

per l'estatica poesia

che voi create in armonia

senza brutte distorsioni

nè perverse aberrazioni.



Suvvia roccheri e metalloni

spengete le distorsioni

nun fate ll'americani

gnari, tosi, scècc, guaglioni

siamo figli delle stelle

della luna e de lo sole

mica siamo finocchetti

vestiti di copertone.



E che il mondo ci dia ascoltoe

e che balli intorno al foco

lode a Dio che è qui tra noi

e che la vita sia un bel giuoco.

domenica 25 gennaio 2009

CAMUNIAN OLOCAUST

La Valle Camonica è una terra stupenda. Vista da lontano è ancora più bella, ve lo garantisco. Molto più bella. Perché da vicino puzza. Di merda. Ma almeno quella è innocente, la sana “sota” de le vacche. Puzza di putridume. È la gente che putrefà, che non sta più ne in cielo né in terra, che non sa più nulla e si prostra sempre più alle nuove divinità in voga quali denaro, calcio, macchine, tecnologia fine a se stessa, paradisi artificialissimi, ecc…. Nessuno è più cosciente del luogo in cui vive, nemmeno del corpo in cui vive. Alcuni seguono stanchi un Dio che non li caga più e fa bene, correndo dietro a preti, suore e statuette lignee. I campanilismi non muoiono, anzi, ne nascono sempre di nuovi. Il patrimonio culturale non esiste, è roba da vecchi, meglio la birra e il “fobal”.Lo spirito ce lo siamo infilati bellamente nel culo e pensiamo di vivere di sola materia, oppure dalla parte opposta di superstizioni dettate più che altro da ignoranze abissali. Fascistoidi e leghistoidi continuano a costruire muraglie attorno ai propri campi d’azione, ovviamente ridotti (ma purtroppo non abbastanza) pere non far entrare arie che potrebbero inquinare il loro puzzo di vuoto scoreggiume marcescente mascherato da nauseabondi profumi alla moda. Finocchietti comunistoidi organizzano marce di pace , antimafia, antifasciste, eccc… fumandosi cannoni riempiti da prodotti il cui commercio è gestito prevalentemente dalla MAFIA contro la quale manifestano a favore di una legalità che sono proprio loro i primi a non rispettare (grande rispetto comunque a chi l’erba se la coltiva da solo o se proprio ne usufruisce quando la può acquistare direttamente dal produttore al consumatore). Anarchici insurrezionalisti contro tutto e tutti che dovrebbero imparare a guardarsi un po’ anche dentro e non solo fuori. Gente che ha ampliato i propri orizzonti percettivi utilizzando le droghe e che poi si è fermata lì, continuando esasperatamente ad assumere sostanze che dopo aver aperto le porte della percezione te le chiudono anche e anzi, le blindano lasciandoti chiuso in una stanzetta dove alberga la pazzia. E allora si beve, si beve e ancora si beve. Ci si ammazza per una partita di calcio non so fino a che punto coscienti che tu, caro tifoso ultras “ribelle” ti ammazzi di lavoro e hai uno stipendietto del cazzo e magari hai anche una puttana di moglie e dei figli stronzi da mantenere (oppure dei vizi tipo troie, cocaina, alcol,…) e qui finocchi atletici e lampadati (mentre tu, diciamocelo, fai letteralmente schifo) che adori come dei hanno stipendi mensili che tu nemmeno puoi immaginare. E tu dai i soldi a loro andando a fare il coglione coi tuoi amici esaltati per una santa causa (la squadra del cuore) che non sta ne in cielo né in terra. Beh non sai cosa ti perdi amico. Perdi il tuo tempo in cazzate che ti tirano scemo e basta. Faresti meglio a dargli uno sguardo a quei cieli e a quella terra la terra…O se no fai quel cazzo che vuoi. La “vita” è tua. Continua a dare soldi a quegli stronzi che fanno bene a essere ricchi e pieni di fighe se i coglioni come te sono si offrono di mantenerli. E poi magari frange di ultras sono anche politicamente colorate, magari di rosso, magari contro le società, i presidenti e pure contro i calciatori. Contro il sistema del calcio. Beh sono loro che lo tengono in piedi, eh eh eh. Del resto la schiavitù è sempre esistita. Una volta ti obbligavano ad esserlo. Adesso lo scegli tu ed è questa la cosa più divertente. Te lo fanno scegliere e tu ci stai. Tornando a parlare delle popolazioni barbariche (potrebbe anche trattarsi di un complimento) che abitano questa valle dimenticata da dio, ma soprattutto dai camuni stessi, mi credo proprio che Hitler abbia decisamente sbagliato razza. Erano i camuni che doveva sterminare. Lo farei anch’io per poter fondare un ipotetico Sacro Camuno Impero perché così com’è non può e non vuole andare bene. Fare piazza pulita. Lasciare giusto qualche vecchio pastore testimone d’altri tempi dove si viveva più in simbiosi con la natura (ma ce ne sono ancora) e pochissimi elementi duramente selezionati. Poi potrei iniziare la mia opera di ripopolamento, di creazione della razza eletta. Inviterei donne (rigorosamente selezionate pure loro) da ogni lato del mondo. Di tutti i colori: bionde, more, nere, rosse, terrone, algerine, congolesi, nepalesi (mi sa che quelle son proprio le migliori), eskimesi, … Magari eviterei le anglosassoni dato che quei popoli mi fanno un po’ schifo. Le feconderei creando la prima stirpe di veri nuovi camuni, che poi sarebbero invitati a sconfinare per andare alla ricerca di compagnia per poter prolificare ed importare in terra camuna nuovie idee, colori, musiche, arti, amori, … Va beh ovviamente utopizzo. Se torno con i piedi per terra mi accorgo che qui per uno come me è veramente difficile vivere in questo momento della mia vita (come credo che lo sia in moltissimi altri luoghi). Non l’ho ancora trovato il mio posto nel mondo. Forse non lo troverò mai. Ma che m’importa di un posto definitivo se tutto è così labile, sfuggente e relativo? Solo che ora… guardando in faccia alla realtà… L’unica cosa che mi tiene legato a questa splendida terra è proprio lei, la terra, la natura. Tutto il resto mi invita a l viaggio. Alla sperimentazione di nuove vie. All’uscita da queste abitudini ormai obsolete che mi son portato dietro per anni a volte quasi incoscientemente. Potrei ritrovarmi senza neanche un amico, senza amore, senza soldi, senza nulla. Però potrei ritrovare ME STESSO ed è ciò che voglio. Uscire da queste rotaie. Magari per rientrarci chissà in periodi più favorevoli. Boh…
Il mio rapporto con la mia terra è sempre stato molto conflittuale e contradditorio. Ho pure provato a combattere, a cambiare qualcosa ma il mondo è grande e l’oceano fatto di gocce. A volte mi sopraffà, magari non è nemmeno il luogo il problema, magari sono io.
Magari non è il luogo il problema, magari siamo noi.
Questo luogo mi ha prodotto. Ci son nato, me lo porto dentro, nel bene e nel male. Però nulla è definitivo e siamo tutti cittadini del mondo, o almeno io mi sento tale. Conclusioni non ne traggo. Volevo semplicemente invitarvi a una piccola riflessione, oppure solamente a farvi fare un po’ di cazzi miei, da buon egocentrico. Traetele voi le conclusioni. V’invito a commentarmi, insultarmi, consolarmi, mandarmi affanculo, spedirmi diciottenni sbracciate, lanciare pecore da campanili, sovvertire, costruire, mangiare, bere, fare all’amore e chi più ne ha più ne metta…
Fatto sta che comunque in giro continuano a far suonare quasi solo cover di merda.
Non vogliamo evolverci. Non siamo pronti. Bah…
Per quanto riguarda il mio olocausto camuno… forse mi basterebbe andarmene per un po’ e tornare poi… come dice il proverbio “spalare la neve e ammazzare la gente sono lavori inutili perché la neve si scioglie da sola e la gente muore da sola”. E in questo caso sarà proprio la loro intolleranza a sterminarli. I loro campanilismi, i loro cliscè, la loro sete di avere e potere, le loro bandiere e le loro puttane di mogli che si scopano gli amici e fanno bene, le loro ideologie, il loro illuminismo e/o le loro superstizioni… che sia questo il 2012 di cui si tanto si sente parlare?